E. Piromalli, Il riconoscimento tra etica, morale e politica

Autore: | Rubrica: Ricerche | 346 Visite No comments

Abstract

In questo articolo intendo mostrare come la componente etica predominante nel paradigma del riconoscimento (in particolare nella versione di Axel Honneth) possa essere utilmente integrata dalla dimensione morale e da quella politica ricavabili a partire dal concetto stesso di riconoscimento. Dopo aver illustrato l’«eticità formale del riconoscimento» proposta da Honneth (§ 1) metto in luce alcuni problemi fondativi che in essa si pongono; la soluzione a questi problemi può essere costituita, come espongo nel § 2, da una fondazione quasi-trascendentale del paradigma del riconoscimento, elaborata a partire dalla struttura specificamente morale ravvisabile in quest’ultimo. Infine, nel § 3, propongo un ampliamento del modello riconoscitivo anche alla dimensione politica, relativa al rapporto tra soggetti e istituzioni; tale ampliamento, come miro a mostrare, permette di estendere l’attenzione normativa della teoria a forme di misconoscimento altrimenti trascurate.

Abstract (english)

In this essay I aim at showing how the ethical component prevailing in the paradigm of recognition (in particular in Honneth’s theory) can be profitably integrated by a moral and political dimension, both of which can be derived from the concept of recognition itself. After delineating the «formal conception of ethical life» proposed by Honneth (§ 1), I highlight some problems concerning its normative grounding. The solution to these problems is offered, as I intend to demonstrate in § 2, by a quasi-transcendental foundation that can be developed from the specifically moral structure observable in the very concept of recognition. Finally, in § 3, I propose to expand the recognition model to the political dimension, concerning the relation between subjects and institutions. This expansion allows to extend the theory’s normative attention also to previously overlooked forms of disrespect.