A. Cottino, Disonesto, sì, ma non criminale

Autore: | Rubrica: Questioni | 1.694 Visite No comments

Abstract

La delinquenza dei colletti bianchi è spesso più “costosa” per la società e per il singolo di quella tradizionale. Le conseguenze umane e sociali a seguito del crollo di grandi imprese derivante da condotte criminali, ne è una drammatica illustrazione. Tuttavia, la sua scarsissima visibilità e la solidarietà di classe le assicurano un’altissima impunità. Poiché si tratta spesso di comportamenti razionali, l’applicazione celere di pene certe può avere qualche efficacia deterrente, ma non è meno importante controbattere la rappresentazione diffusa e radicata secondo cui condotte di questo tipo non costituiscono dei reati ma, al massimo, dei comportamenti disonesti.

Abstract (english)

White collar crime is often more costly for society and the individual than traditional criminality. Its human and social consequences as the result of firms’ illegal operations illustrate the point. However, due to its poor visibility and high class solidarity, impunity is largely ensured. Penal sanctions may have a preventive effect as long as it is a matter of rational behaviour, which is actually the case with most white collar crime. Not less important is to counteract the widely shared image of behaviours perceived as not really criminal, but simply dishonest.