Rubrica: Questioni
Giulia Belgioioso, L’odissea del soggetto. Vivere l’Io, fondare il soggetto: da Montaigne a Descartes
L’articolo ricostruisce la genealogia del soggetto moderno attraverso la metafora dell’odissea, intesa come figura del viaggio dell’Io alla ricerca della propria identità. Il percorso prende avvio dalla tradizione classica e si concentra sul passaggio decisivo che conduce da Montaigne a Descartes, individuando in Blaise Pascal il punto di svolta che…
Sara Fontanelli, Toward a Genealogy of the Wounded Subject: Trauma and the Transformation of Subjectivity in Early Industrial Modernity
Il saggio ricostruisce genealogicamente l’emergere della soggettività traumatica nel contesto della modernità industriale, a partire dalla nozione medico-scientifica di railway spine. Attraverso l’analisi del dibattito ottocentesco tra modelli organicisti e psicogenetici, il contributo mostra come il trauma si trasformi da lesione somatica in fenomeno psichico caratterizzato da temporalità differita, sintomatologia…
Francesco Vitali Rosati, Soggetti senza io. Trasformazioni della mistica nella modernità post-secolare
Il saggio esamina alcune delle principali interpretazioni novecentesche del misticismo, con particolare attenzione alle implicazioni antropologiche ed etiche del fenomeno. Dopo averne tratteggiato le principali difficoltà definitorie, vengono proposte alcune letture consonanti tese a cogliere, nella costituzione di un soggetto mistico, un insieme di strategie epistemiche finalizzate a una trasformazione…
Martino Quadrato, La distanza che ci ha reso umani. Tecnica e antropogenesi in Hans Blumenberg
Il contributo indaga il ruolo della distanza come principio antropogenetico nel pensiero di Hans Blumenberg a partire dall’ottavo capitolo di Beschreibung des Menschen. Lungi dall’essere un dato originario della coscienza, la distanza tra soggetto e mondo emerge come l’esito di una genesi storica e materiale, ricostruita da Blumenberg nel confronto…
Jamie Davies, Idling the Apparatus
L’articolo si propone di sviluppare una triplice analisi per indagare una specifica problematica relativa alla costruzione del soggetto contemporaneo, che verrà qui denominata, rifacendosi a Heidegger, la captivazione del soggetto. Questa captivazione, operata dai diversi apparati di soggettivazione, oggi consiste nella nuova cattura e delimitazione dell’impotenza: la potenza di non…
Pietro Prunotto, Il resto del soggetto. Pharmakon e chiasmo
Il contributo propone la nozione di “resto del soggetto” come categoria interpretativa per affrontare la questione del soggetto attraverso il pensiero della decostruzione. L’espressione è volutamente ambigua nel suo genitivo: designa al contempo ciò che resiste al soggetto e ciò che del soggetto permane dopo la critica. L’analisi si articola…
Paola Zilioli, Soggettività ermafrodita e matrice eterosessuale
Il contributo si propone di mettere in luce come l’emersione della soggettività ermafrodita nella letteratura scientifica della seconda metà del XIX secolo abbia contribuito a stabilizzare i confini della soggettività eterosessuale. L’argomentazione si svolge attraverso il dialogo che in Gender Trouble: Feminism and the Subversion of Identity (1990) Judith Butler…
José Gil Vicente, Caio Augusto Teixeira Souto, Agenor Cavalcanti de Vasconcelos Neto, L’Amazzonia come dispositivo coloniale: per una genealogia di un immaginario episte
Questo saggio ricostruisce la genealogia di un immaginario epistemico sull’Amazzonia, a partire dalla sua invenzione discorsiva nella modernità coloniale fino alle contro-narrazioni indigene contemporanee. L’analisi si sviluppa in tre momenti: la costruzione dell’Amazzonia come oggetto di meraviglia e sospetto nel pensiero europeo moderno; la raffigurazione dell’indio come figura patologizzata e…
Michelle Bobsin Duarte, Other worlds, other ontologies: The climate crisis as a driving force in Brazilian thought
Questo articolo presenta brevemente alcune riflessioni su come la crisi climatica e l’impegno con la conoscenza indigena stiano contribuendo a una rilettura critica di alcune categorie del canone filosofico occidentale, in particolare la nozione di «mondo». A tal fine, delineiamo le idee chiave di un’opera provocatoria del pensatore brasiliano Marco…
Diego Lawler, From the margin: Orphanhood, autonomy, and a critique of universalism
Questo articolo offre una riflessione contestualizzata sull’autonomia come compito politico, esistenziale ed epistemico, prendendo come punto di partenza El escritor argentino y su tradición di Borges. Attraverso il concetto di «orfanezza creativa», la distanza dalle tradizioni dominanti viene ridefinita come fonte di agency. Attingendo dall’esistenzialismo sartriano e dalla teoria postcoloniale,…
Ricardo Rozzi, Verso un’etica bioculturale della convivenza con i fiumi e la biosfera
Di fronte alla grave crisi socio-ambientale che stiamo affrontando, è urgente ripensare il nostro rapporto con la natura. Propongo un’etica bioculturale basata sulla convivenza tra esseri umani e altro-umani in habitat condivisi. Attraverso il modello triforme di «habitat, abitudini e coabitanti» integro dimensioni biofisiche, culturali e sociopolitiche per affrontare questa…
Ceane Andrade Simões & Walter Omar Kohan, Controcolonizzare il discorso e l’educazione: Tra Freire, Foucault e Abya Yala
Con questo articolo si intende problematizzare il concetto di trasformazione nell’ambito del pensiero educativo. Nella prima sezione, se ne analizza il significato in relazione al concetto di cambiamento nell’opera di Paulo Freire, Nel secondo, lo si prende in esame in rapporto all’idea di trasformazione ed esperienza in Michel Foucault. Infine,…
Christiana Cabicieri Profice & Gabriel Henrique Moreira dos Santos, Da mozzi a “kunumy”: Stili d’infanzia brasiliani
In questo articolo affrontiamo gli aspetti storico-sociali dell’infanzia brasiliana, intesa come il risultato dell’ibridazione di diversi stili di infanzia a partire dalla colonizzazione portoghese. Mostriamo che il primo incontro tra stili diversi avvenne con la fuga di due mozzi dallo ciurma di Pedro Álvares Cabral, quando sbarcarono a Porto Seguro…
Alexei Grinbaum, Tempo e rumore. Sull’intelligenza artificiale
Il saggio propone un’interpretazione dell’IA generativa, in particolare dei cosiddetti Large Language Models, a partire dal problema della temporalità. Il punto d’avvio dell’articolo è la discussione critica degli immaginari legati all’intelligenza artificiale, che spesso proiettano forme umane di comprensione sulle operazioni macchiniche dei chatbot. Su questa base viene mostrato che…
Michelle Worthington, AI regulation as corporate regulation: accounting for irresponsibility
Sebbene nel processo di elaborazione di una regolamentazione efficace dell’intelligenza artificiale sia imprescindibile affrontare le questioni attinenti alla responsabilità, inclusa quella giuridica, sono le considerazioni legate all’irresponsabilità, e in particolare all’irresponsabilità d’impresa, a offrire ai regolatori le indicazioni più chiare sulle potenzialità normative. In questo contributo si sostiene che la…
Federico Reggio, Ambivalenze digitali, tra potenzialità, miraggi e labirinti. Alla ricerca di un approccio etico “human centered”
Il presente contributo prende in esame due versanti particolarmente ‘topici’ nel dibattito contemporaneo sulle tecnologie – Metaverso e IA – per esaminarne alcune criticità. Esse vengono lette come manifestazione dell’ambivalente rapporto tra essere umano e tecnica, cifra del moderno homo faber e tratto caratterizzante del suo erede contemporaneo, lo homo…
Lydia Farina, Anna-Maria Piskopani, Algorithmic processing and AI bias; using overfitting to reveal rather than perpetuate existing bias
In questo articolo analizziamo il sovradattamento dell’IA nell’elaborazione algoritmica per mostrare come esso sia correlato a casi di iniquità o distorsione dell’IA e come si combini con fenomeni sociali complessi, quali gli effetti di looping, per mantenere ed esacerbare le distorsioni esistenti. Discutiamo le normative esistenti e proposte in materia…
Enea Lombardi, Doing justice to algorithms. Integrating fairness metrics with a structural understanding of justice
Questo articolo esplora i limiti dell’equità algoritmica, in particolare il “teorema dell’impossibilità dell’equità”, e discute come una comprensione strutturale della giustizia possa affrontare le relative questioni etiche. Dopo aver presentato i principali modelli di equità algoritmica, sostengo che essi trascurano questioni fondamentali di giustizia, dando priorità a metriche basate sui…