A. De Cesaris, Quale etica per il digitale? Note sulle condizioni formali dell’agire pratico nelle nuove società ipertecnologiche

Autore: | Rubrica: Questioni | 73 Visite No comments

Abstract

Il saggio offre un’analisi delle diverse modalità con cui, nel dibattito contemporaneo, si affronta il nesso tra tecnologia ed etica. Più che sui problemi etici specifici, dunque, il saggio si concentra sui diversi modi di concepire il ruolo della filosofia, e in particolare della filosofia pratica, di fronte alla cosiddetta svolta digitale. Nel testo vengono individuate tre impostazioni principali: impostazione strumentale, impostazione critica e impostazione trascendentale. L’ultimo approccio viene ritenuto il più adatto, e viene identificato con una più generale impostazione mediologica del discorso filosofico relativo alla tecnologia. La tesi di fondo del saggio è che la filosofia non possa applicare principi etici e metodologie analitico- critiche alla tecnologia, senza tenere conto del modo in cui l’evoluzione tecnologica della società riconfigura le categorie assiologiche e i modelli d’agire, l’apparato valoriale attivo a livello sociale ma anche strutture profonde alla base del discorso morale, come la nozione stessa di “soggetto” o di “decisione”.

Abstract (english)

The paper offers a detailed analysis of different approaches to the relation between ethics and technology in the contemporary philosophical debate. The paper does not focus on specific ethical problems, but rather deals with different ways to conceive the role of philosophy in our world, and in particular the meaning and the task of practical philosophy after the so-called “digital turn”. The paper distinguishes between three different approaches: an instrumental, a critical and a transcendental approach. The latter is considered as the most consistent from a philosophical standpoint, and is described as part of a more general mediological approach to technology. The main research hypothesis in the essay is that philosophy cannot simply apply ethical principles and analytical-critical methodologies, that are given for granted, to technology. On the contrary, it must first and foremost take into account the way technological evolution reshapes values and practical models, changes the modalities of action, thought and evaluation, but also affects some structural elements at the basis of moral discourse, such as the notions of “subject” and “decision”.