Rubrica: Questioni

Luigi Alfieri, Dovere e libertà

Il saggio propone una versione “moderata” del relativismo etico, in quanto relazionalità del dovere e della libertà, sia nel senso che dovere e libertà sono, ciascuno di essi, interni a una relazione, sia nel senso che sono in relazione necessaria tra di loro. Tale relazionalità è storicamente mutevole, e ciò…

Roberta Sala, Doveri del cittadino tra ingiunzioni morali e obblighi politici. Il caso della pandemia da Covid-19

Nel presente contributo cercherò di discutere degli obblighi che l’essere cittadini di democrazie liberali comporta. Il principio di reciprocità sta alla base dei doveri di cittadinanza. Questi sono stati ribaditi durante il periodo pandemico, specie a fronte della reiterata rivendicazione dei diritti individuali che le restrizioni imposte ai cittadini avrebbero…

Jean-Christophe Merle, May there be irreparable or unforgivable breaches of trust?

Le lacerazioni della fiducia provocano diverse reazioni emotive, che vanno dalla rabbia alla resistenza, fino ad arrivare ad azioni violente. Tuttavia, nonostante queste reazioni e questa rabbia, si può continuare a cooperare con persone di cui non si nutre fiducia, o addirittura si diffida e che probabilmente non si perdona.…

Alessandro Pinzani, Liberté, inégalite, égoïsme. Distrust and lack of solidarity as threats to contemporary democracy

La perdita di fiducia nelle istituzioni politiche in generale e in quelle democratiche in particolare è da tempo oggetto di studio. Le teorie che cercano di spiegare questo fenomeno possono essere suddivise in due grandi categorie, a seconda della prospettiva adottata: possono essere storiche o sistemiche. L’articolo esamina brevemente questi…

Alessandro Chiessi, Sulla deontologia: dal pluralismo morale alla trasparenza e la reputazione

Questo saggio analizza la condizione del pluralismo morale per cercare di individuare possibili ideali e valori che possano essere assunti come punto di partenza per azioni che si muovono sulla linea di confine tra pubblico e privato. Con riferimento alle principali teorie morali contemporanee che cercano di ovviare ai limiti…

Marina Lalatta Costerbosa, La corruzione come patologia sociale

Il saggio intende offrire una definizione di corruzione come patologia politica e sociale, attraverso l’analisi delle sue dinamiche interne di funzionamento e del paradosso sul quale si regge. Esso propone inoltre una ricostruzione dei profili di pericolosità, connessi alla sua diffusione e alla sua radicalizzazione, per la tenuta del sistema…

Gaetana Morgante, Corruptissima res publica, plurimae leges: oltre l’approccio repressivo per contrastare la corruzione pubblica

Il contributo si concentra sul binomio tra il tradizionale approccio repressivo alla lotta alla corruzione e la nuova frontiera della prevenzione attiva del fenomeno criminale. L’esperienza domestica, europea ed internazionale hanno dimostrato che una politica criminale meramente repressiva non consente di intervenire efficacemente sulle cause profonde della criminalità del malaffare.…

Francesco Merloni, Etica pubblica e doveri di comportamento dei funzionari pubblici

Dalla nozione di etica pubblica, intesa come complesso di regole, morali e giuridiche, sui comportamenti dei funzionari pubblici e delle pubbliche amministrazioni, volte a garantire l’imparzialità delle istituzioni pubbliche si passa considerare gli strumenti posti dall’ordinamento giuridico per prevenire il conflitto tra gli interessi privati in giuoco e l’interesse pubblico…

Enrico Carloni, I codici di comportamento e la responsabilità disciplinare

A dieci anni dalla riforma “anticorruzione”, che ne ha rilanciato il valore, il tema dei “codici di comportamento” non perde attualità e continua a presentare versanti inesplorati e potenzialità inespresse. È ora in particolare la nuova stagione di codici, che le amministrazioni stanno sviluppando in attuazione delle nuove Linee guida…

I. Testoni, Il Covid-19 nell’Antropocene: tra terrore della morte e nuovi limiti

La riflessione dell’umanità su sé stessa definisce il proprio apparire nella vicenda cosmica come l’attimo dell’Antropocene, un’epoca affacciata sull’abisso dell’estinzione, di cui il COVID-19 sembra aver dato le avvisaglie. Alla base dello spaesamento vissuto nel periodo della pandemia sta l’angoscia di pensare l’esistenza interamente inscritta nei perimetri dell’abitare un mondo…

L. Peyron, La redenzione della carne in tempo di pandemia. Luoghi, persone e prossimità al tempo del coronavirus

Il Covid-19 ha imposto modifiche radicali cambiandoci tanto come individui quanto come società. La necessità di distanziamento fisico e l’assenza di scambio concreto hanno reso il digitale uno strumento ancor più presente nella nostra quotidianità, fino a trasformarlo in un’ancora di salvezza sociale e financo religiosa, privando però la comunità…

A. Fabris, Ripensando ai dati in una società data-driven

In un periodo storico eccezionale come quello che stiamo vivendo a causa della pandemia di Covid-19, in cui il mondo intero si è affidato ai dati per prendere decisioni che influenzano in maniera diretta e sostanziale la vita di tutti noi, si dimostra fondamentale promuovere un’alfabetizzazione ai dati della società…

A. Le Moli, F. Sunseri, R. Cangialosi, Pandemia e Infodemia. Informazione, conoscenza, automazione

Questo articolo intende esplorare la connessione tra i conflitti nelle politiche dell'informazione durante l'attuale situazione pandemica e il potenziale abuso delle tecnologie di automazione nell'elaborazione delle informazioni. Dal punto di vista storico, il nesso tra un’efficiente elaborazione delle informazioni e lo sviluppo di tecnologie di automazione è stato elaborato da…

M. Bernardi, Un anno di tweet. La comunicazione del Covid-19 da parte dei politici italiani tramite Twitter

La pandemia di Covid-19 è stata un evento traumatico altamente mediatizzato e dibattuto nei social network. L’articolo prende in esame un gruppo di tweet inviati durante il primo anno di pandemia da diversi esponenti politici di governo e di opposizione in Italia. L’analisi dei tweet ha lo scopo di individuare…

R. Gramigna, La falsa scienza. Inganno e ipocrisia nel discorso scientifico

Il presente studio è suddiviso in tre sezioni principali. La prima sezione fa un quadro generale del concetto di ‘inganno’ e prende in esame alcune definizioni del termine. Segue una disamina di alcuni dei criteri principali utilizzati nelle discussioni scientifiche per la definizione di ciò che costituisce un inganno. La…

V. Moro, «Un uomo dai molti inganni» (Filottete, v. 1135). Il significato dell’apatē nel linguaggio politico tra Gorgia e Sofocle

In questo saggio si farà riferimento a quella che, rispetto al lessico filosofico-politico moderno, è un’archeologia (in senso foucaultiano) del termine ipocrisia. Nella ricostruzione storico-semantica del termine che guarda al lessico greco antico emerge la connessione, stabilizzatasi in una traslazione simbolico-metaforica, tra la dimensione pubblica della comunicazione e quella del…

U. Volli, Dagli attori ai farisei. L’invenzione metaforica di un vizio

Di fronte a qualunque analisi di un concetto il semiologo, come lo storico della lingua, deve premettere una cautela, se non proprio una diffidenza. Deve cioè avvertire che, se si vuol partire dall’inizio, senza presupporre circolarmente i risultati che usciranno dallo studio, l’oggetto dell’analisi non può che essere inizialmente solo…

M. Calloni, Ipocrisia come messinscena fallibile, menzogna come falsità riscontrabile. Sulla ricerca pubblica di verità e fiducia

A partire da un’impostazione di filosofia politica e di teoria sociale, il saggio mira a mettere in luce l’interazione e la differenza esistente fra il concetto di menzogna politica e la nozione di ipocrisia democratica, passando attraverso le determinazioni di inganno e di autoinganno. L’intento consta nel far emergere quegli…