Daniel Petz, Basic Needs versus Central Capabilities: Defining Sufficientarian Thresholds for Intergenerational (Climate) Justice

Autore: | Rubrica: Questioni | 392 Visite No comments

Abstract

Il presente articolo afferma che le teorie sufficientiste di giustizia intergenerazionale devono soddisfare cinque criteri di base: difensibilitâ, determinatezza, validità intergenerazionale, esigenza per le persone attualmente in vita e giustizia per le future persone. In base a questi criteri, vengono paragonate due concezioni dei bisogni fondamentali (Doyal e Gough, Meyer e Pölzler) e una concezione basata sul capability approach (Petz) per vedere come esse giustificano questi criteri di base. Sottolineando similarità e differenze tra le concezioni dei bisogni fondamentali e del capability approach, l’articolo arriva alla conclusione che teorie basate sul capability approach possono beneficiarsi dall’uso della forza normativa delle domande normative basate sui bisogni fondamentali, mentre teorie dei bisogni fondamentali traggono beneficio dall’adottare una qualche versione del capability approach quando si trovano a fronteggiare accuse di paternalismo. Questo lascia in aperto la possibilità di sviluppare una forma di teoria ibrida.

Abstract (english)

This paper claims that sufficientarian theories of intergenerational justice need to fulfill five threshold criteria: defensibility, determinacy, intergenerational validity, demandingness for currently living persons, and justice for future persons). Based on these criteria it compares two basic needs conceptions (Doyal and Gough, Meyer and Pölzler) and one capability conception (Petz) in regard to how they justify attaining those threshold criteria. Highlighting similarities as well as differences between basic needs and capability conceptions it finds that capability theories can benefit from using the normative strength of basic needs claims, while basic needs theories benefit from endorsing some version of capability theory when it comes to warding off claims of paternalism. This leaves the path open to the possible development of a form of hybrid theory.