E. Nowak, Il «principio dialogico» nell’eredità di Marek Siemek

Autore: | Rubrica: Questioni | 698 Visite No comments

Abstract

Il saggio esamina l’evoluzione del «principio dialogico» di Marek Siemek. La sua prima versione, tratteggiata nel saggio Il dialogo e il suo mito [1974] rispetta diversi criteri della fenomenologia – e persino dell’ermeneutica – del dialogo. Tuttavia, Siemek ha cambiato la propria concezione del dialogo nel corso dei decenni. Nel suo recente libro Freedom, Reason, Intersubjectivity [2002] egli esplora le precondizioni trascendentali dell’attività libera e razionale, ovvero la “sintesi limitativa” fichtiana di Io e non Io e le sue applicazioni nelle relazioni sociali. Egli non considera più gli aspetti empirici, antropologici e fenomenologici del dialogo e del mutuo riconoscimento, e rimpiazza la mutualità con la reciprocità, l’asimmetria con la simmetria e la fenomenologia con il trascendentalismo.

Abstract (english)

The paper examines the evolution of Marek Siemek’s «dialogical principle». Its early version, sketched in the essay Dialogue and Its Myth [1974], meets several criteria of the phenomenology of dialogue and even hermeneutics. However, Siemek has been changing his concept of dialogue over decades. In his recent book, titled Freedom, Reason, Intersubjectivity (2002), he explores transcendental preconditions of free and reasonable activism, i.e. the Fichtean “limitative synthesis” of I and Non-I and its applications in social interrelations. He no longer considers the empirical, anthropological, and phenomenological aspects of dialogics and mutual recognition. He also replaces mutuality with reciprocity, asymmetry with symmetry, and phenomenology with transcendentalism.