L. Candiotto, La cooperazione come virtù

Autore: | Rubrica: Questioni | 459 Visite No comments

Abstract

L’obiettivo di questo articolo è quello di discutere il ruolo della cooperazione, e delle motivazioni che la supportano, nella promozione e rafforzamento dei legami sociali. Riferendomi in particolare alle ricerche attuali nell’ambito delle scienze cognitive, sostengo la preminenza della cooperazione per l’emersione della conoscenza di gruppo e, successivamente, analizzando la dimensione affettiva del processo attraverso l’etica della virtù, propongo di concepire la cooperazione come virtù volta al bene comune. Concludo evidenziando il ruolo delle pratiche dialogiche nello sviluppo di comunità, sostenendo che se il dialogo verrà inteso come una “pratica integrale”, capace cioè di integrare la dimensione cognitiva e affettiva del processo all’interno di un orizzonte etico, potrà fungere da strumento per educare alla virtù della cooperazione. L’esercizio della virtù della cooperazione in un contesto protetto come quello della comunità di ricerca dialogica permetterà al soggetto di promuovere, anche in altri contesti al di fuori delle pratiche filosofiche, azioni comuni volte al rafforzamento dei legami sociali.

Abstract (english)

The aim of the paper is to discuss the role of cooperation, and of the motivations that support it, for the promotion and enhancement of social ties. Discussing the contemporary evidence provided by the cognitive science, I argue that cooperation plays a prominent role in the group knowledge production. Subsequently, analysing the affective states embedded within the process, I frame cooperation within virtue ethics, claiming that it is a disposition moved toward the common good. Since cooperation may be trained through dialogical philosophical inquiry, I finally discuss the consequences of the employment of this practice for the development of community. If dialogue would be understood as a holistic practice, able to integrate cognition and affectivity within an ethical horizon, it may acquire a valuable meaning for the education of the virtue of cooperation. The training of this virtue within the community of dialogical inquiry would lead the agent to its application into the realm of the social life.