L. Lovelli, L’incontro-scontro tra coscienza morale e coscienza politica nel pensiero di K.-O. Apel

Autore: | Rubrica: Ricerche | 127 Visite No comments

Abstract

Intendo qui analizzare come il binomio “coscienza morale-coscienza politica” si configura nell’opera di K.-O. Apel, proponendo una lettura, in senso lato, fenomenologica, della strategia apeliana di fondazione dell’“etica del discorso”, che verrà presentata non tanto come un argomento volto alla giustificazione di norme morali fondamentali, quanto piuttosto come un procedimento riflessivo tramite cui il singolo diventa cosciente della propria natura di soggetto morale e politico. Particolare attenzione sarà dedicata al rapporto tra il momento fondativo (parte A) e quello applicativo (parte B) dell’“etica del discorso”, al fine di indagare la relazione che s’instaura tra coscienza morale e coscienza politica nel pensiero apeliano. Si tratta come vedremo di una relazione conflittuale, in quanto ciò che è prescritto dalla “coscienza morale” può collidere con quanto richiesto dalla “coscienza politica”, poiché le norme che risultano valide sul piano fondativo potrebbero rivelarsi non esigibili (zumutbar) sul piano applicativo. Tale conflittualità non costituisce però l’esito ultimo del discorso apeliano: attraverso la riflessione trascendentale viene infatti fondato un “principio di integrazione” (Ergänzungsprinzip), che prescrive ad ognuno di impegnarsi nel creare le condizioni che permettano di colmare sempre più il gap esistente tra “coscienza morale” e “coscienza politica”.

Abstract (english)

The aim of this article is to analyse how the couple “moral consciousness-political consciousness” arises in K.-O. Apel’s work. I will propose a reading, in a wide sense phenomenological, of the strategy proposed by the author for the foundations of his “discourse ethics”, a reading that will present it not only as an argument directed to the justification of basic moral norms, but especially as a reflective procedure by which the single individual becomes aware of his being a moral and political subject. To investigate which relationship exists between moral and political consciousness in Apel’s thought, it is useful to focus is on the connection between the foundations (part A) and the application (part B) of discourse ethics. It is of course a conflicted relationship, since what the moral conscience commands can clash with what is required by the political conscience: the norms that are valid at the foundational level may not be due (zumutbar) at the level of applications. This conflicting situation is not, however, the final outcome of Apel’s thought: by means of transcendental reflection, it is possible to justify an “integration principle” (Ergänzungsprinzip) that commands everyone to commit themselves to the creation of the conditions that in the long run enable us to fill the existing gap between “moral consciousness” and “political consciousness”.