Lukas Meyer, Thomas Pölzler, Bisogni di base e sufficienza: le fondazioni della giustizia intergenerazionale

Autore: | Rubrica: Questioni | 432 Visite No comments

Abstract

L’articolo si occupa di una teoria di giustizia intergenerazionale conosciuta come sufficientarismo basato sui bisogni. Secondo tale teoria, le generazioni presenti hanno il dovere di permettere alle generazioni future di soddisfare i loro bisogni fondamentali – per esempio, quelli riguardanti acqua potabile, cibo e assistenza sanitaria. Lo scopo degli autori è di spiegare e difendere questa teoria in maniera programmatica. In primo luogo, introducono quella che considerano essere la variante più plausibile del sufficientarismo basato sui bisogni. In seguito, argomentano a favore della superiorità di tale variante in relazione a modi alternativi di pensare la giustizia intergenerazionale. In particolare, sostengono che i bisogni fondamentali sono la valuta di riferimento della giustizia intergenerazionale e che il principio di quest’ultima è quello sufficientarista. I loro argomenti a sostegno di queste affermazioni non pretendono di essere esaustivi o conclusivi. Comunque, gli autori sperano di riuscire a dimostrare che il sufficientarismo basato sui bisogni è un forte concorrente, dotato di vantaggi pro tanto significativi, per visioni alternative.

Abstract (english)

This paper addresses a theory of intergenerational justice that is referred to as needs-based sufficientarianism. According to needs-based sufficientarianism, the present generation ought to enable future generations to meet their basic needs – for example, their needs for drinkable water, food, and healthcare. The authors’ aim is to explain and defend this theory in a programmatic way. First, they introduce what they regard as the most plausible variant of needs-based sufficientarianism. Then, they argue that this variant is superior to several alternative ways of thinking about intergenerational justice. In particular, they defend basic needs as the currency of intergenerational justice and sufficiency as its principle. Their arguments for these claims do not purport to be fully comprehensive nor fully conclusive. Yet, the authors hope that they suffice to show that needs-based sufficientarianism is a major contender, with significant pro tanto advantages over other views.