P.M. Kolychev, L’ontologia relativa e il fondamento dell’etica del futuro

Autore: | Rubrica: Questioni | 307 Visite No comments

Abstract

Punto di partenza dell’ontologia relativa è il principio di differenziazione: esistere significa differire. Questo principio ci conduce a una prospettiva di sviluppo globale in cui si passa dall’essere somatico all’essere antropologico e infine a quello teologico. Il fondamento dell’etica del futuro consiste nel tendere verso l’essere teologico. Il primo passo in questa direzione consiste nel rifiuto da parte dell’uomo di dirigersi verso l’essere somatico, ossia nell’abbandonare una parte significativa del consumo di beni materiali. Sarà argomentato in favore della tesi secondo la quale la strategia stessa della società del consumo si è dimostrata immorale. Al contrario, lo sforzo umano di consumare il meno possibile sarà morale. L’uomo del futuro metterà in atto la strategia della creatività nel campo delle idee, senza però realizzarle come beni economici destinati a essere consumati. È questo il secondo stadio dello sviluppo umano in direzione dell’essere teologico. L’arte è l’attività intellettuale che meglio realizza questa direzione di sviluppo.

Abstract (english)

Relative ontology issues from the principle of differentiation: to be means to differ. This principle introduces us into a global development perspective, which goes from the somatic being through the anthropological one to finally reach the theological one. The ground of future morality is this tension towards the theological being. The first step in this direction is rejecting the human orientation towards the somatic being, that is relinquishing a significant part of material consumption. I will argue that the fundamental strategy of the consumer society is immoral. Conversely, the human effort to reduce consumption to a minimum is moral. The human being of the future will pursue the strategy of creativity in the field of ideas, without their realization into the economical goods designed for consumption. This is the second stage of human development towards the theological being. Art is the intellectual activity that best embodies this direction of development.