S. Lana, Ipotesi per una comunità estetica. Di alcuni motivi dentro e oltre la Critica del giudizio di Kant

Autore: | Rubrica: Ricerche | 632 Visite No comments

Abstract

La rilettura che Hannah Arendt fa della Critica del giudizio di Kant istruisce un originale pensiero sulla comunità. Anzitutto perché sposta l’interesse al di là dell’ambito della ragione pratica e del regno dei fini entro il quale è iscritta una main tradition della ricezione kantiana sul tema. In secondo luogo perché riesce a cogliere dalla terza delle Critiche una politicità essenziale, autonoma da ogni implicazione etico-morale e invece pienamente compatibile con l’idea di pluralità sempre iscritta nella formulazione di un giudizio riflettente estetico. L’essere-in-comune passa attraverso il filtro del concetto arendtiano di “mondo”, inteso come uno spazio per la politica che è essenzialmente spazio reciproco dell’apparire. Nell’identificazione tra “pubblico” e “comune” è possibile cogliere la radicalità del pensiero arendtiano, che si rivolge strumentalmente all’estetica kantiana per mettere a sistema i concetti di comunicabilità, sensus communis, pubblicità, al fine di suggerire un proprio paradigma comunitario.

Abstract (english)

When Hannah Arendt reads Kant’s Critique of Judgment, she considers the community under a new light, since she moves beyond the realm of practical reason and beyond the boundaries in which a main tradition of Kant’s reception on the subject is recorded. In addition, she sees the third Critique as of an essential political nature, independent from any ethical-moral implication and fully compatible with the idea of plurality that is formulated as an aesthetic reflective judgment. The being-in- common is filtered through Arendt’s concept of “world”, understood as a space for politics to appear. The notions of “public” and “common” space is the evidence of the radical nature of Arendt’s thought, which is based on Kantian aesthetics to reconsider the concepts of communicability, sensus communis, publicity, with the aim of suggesting a sort of own Community paradigm.