S. Pilotto, Quale normatività? Vita e malattia fra naturalismo e antiriduzionismo

Autore: | Rubrica: Ricerche | 2.283 Visite No comments

Abstract

Questo articolo si propone di illustrare i limiti e le implicazioni pratiche della teoria biostatistica formulata dal filosofo della scienza Christopher Boorse. La biostatistica infatti vuole fornire in ambito biomedico uno strumento concettuale che si presti alle esigenze operative della medicina; ricorrendo alla nozione di progetto di specie tale teoria pretende di oggettivare i concetti di normalità e di salute e di offrire una comprensione altrettanto oggettiva dei fenomeni patologici. Seguendo però le coordinate fornite dal neurofisiologo tedesco Kurt Goldstein (1878-1965) e i fondamentali contributi del filosofo francese Georges Canguilhem, si metterà in luce come i due concetti di normalità e patologia, centrali tanto per la teoria che per la pratica medica, non possano essere ricondotti esclusivamente al piano della spiegazione meccanicista delle dinamiche del vivente, poiché, esprimendo la plasticità della vita, tali concetti possono essere compresi meglio a partire dalla rete di rapporti che coinvolge gli individui e l’ambiente.

Abstract (english)

This paper aims to illustrate not only practical, but even theoretical boundaries and implications in the biostatistic theory by the science philosopher Christopher Boorse. The biostatistic theory indeed conveys a conceptual instrument, which fits with operational needs of medicine; resorting to the notion of species design, this theory pretends to objectify the concepts of normality and health, so to provide an even more actual comprehension of disease phenomena. Following the guidelines given by the German neurophysiologist Kurt Goldstein (1878-1965), and the French philosopher Georges Canguilhem’s capital contribution, it will be highlighted how normality and pathology, key concepts as well in theoretical as in practical medicine, in the explanation field of the living being’s dynamics, cannot exclusively be reduced to a mechanistic level, because expressing the plasticity of life themselves, such concepts can be better understood by analyzing the relationship’s net which involves entities and environment.