Jamie Davies, Idling the Apparatus
Abstract
L’articolo si propone di sviluppare una triplice analisi per indagare una specifica problematica relativa alla costruzione del soggetto contemporaneo, che verrà qui denominata, rifacendosi a Heidegger, la captivazione del soggetto. Questa captivazione, operata dai diversi apparati di soggettivazione, oggi consiste nella nuova cattura e delimitazione dell’impotenza: la potenza di non e l’inoperosità dell’esistenza.Delineando in primo luogo il concetto di captivazione in relazione all’animale in Agamben e in Heidegger, e analizzando il funzionamento di tale cattura, l’articolo passerà quindi a esaminare la specifica captivazione dell’impotenza nell’epoca contemporanea, in relazione al concetto di noia e del nostro essere-nel-mondo. Nelle conclusioni ci si soffermerà sull’inoperosità dell’impotenza e della possibile disattivazione (qualora tale inoperosità venga restituita all’esistenza) dell’incessante operosità del soggetto moderno.