Martino Quadrato, La distanza che ci ha reso umani. Tecnica e antropogenesi in Hans Blumenberg

Autore: | Rubrica: Questioni | 18 Visite No comments

Abstract

Il contributo indaga il ruolo della distanza come principio antropogenetico nel pensiero di Hans Blumenberg a partire dall’ottavo capitolo di Beschreibung des Menschen. Lungi dall’essere un dato originario della coscienza, la distanza tra soggetto e mondo emerge come l’esito di una genesi storica e materiale, ricostruita da Blumenberg nel confronto con la paleoantropologia. In questa prospettiva, il concetto di actio per distans assume un valore decisivo: il gesto del lancio inaugura una catena di mediazioni che, dalla trappola al concetto, spezza la chiusura della Umwelt e apre lo spazio di una Welt. Il contributo si conclude interrogando il destino della distanza nell’epoca delle tecnologie digitali, in cui le forme della mediazione tecnica ne trasformano profondamente l’esperienza.

Abstract (english)

The paper investigates the role of distance as an anthropogenetic principle in Hans Blumenberg’s thought, starting from the eighth chapter of Beschreibung des Menschen. Far from being an original datum of consciousness, the distance between subject and world emerges as the outcome of a historical and material genesis, which Blumenberg reconstructs through his engagement with paleoanthropology. From this perspective, the concept of actio per distans takes on a decisive significance: the gesture of throwing inaugurates a chain of mediations that, from the trap to the concept, breaks through the closure of the Umwelt and opens up the space of a Welt. The paper concludes by questioning the fate of distance in the age of digital technologies, in which forms of technical mediation profoundly transform the experience of distance.


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